Diario di Viaggio di Nicole Davide ed Asia

Dal 4 al 26 Febbraio 2018

03 Febbraio 2018

Ed anche quest’anno è oramai arrivato il momento di partire… saremo proprio un bel gruppo numeroso di volontari, qui da Vicenza partiremo in 5, io, Davide, Asia, Valeria e Francesco, da Peccioli invece in 8.

Partenza domenica 4 da Venezia con Turkish Airlines… dicono sia un’ottima compagnia… vi dirò!!!!

Quest’anno a Tulear ci sarà un bel pò di lavoro da fare:

  • posa  della rete informatica e nuova aula informatica
  • preparazione degli orti
  • pittura muraria delle nuove strutture (cucina e veranda)
  • Laboratori con i bambini
  • e molto altro…..

Noi siamo CARICHI e pronti per iniziare questa avventura….

04 Febbraio 2018

È domenica mattina finalmente si parte, le valige sono tutte chiuse.

2 valigie da 23 kg a testa più altre 2 da 10 kg extra gentilmente concesse da Turkish Airlines. Alle 11.15 arriva Bruno carichiamo i bagagli in auto e via a mangiare per l’ultimo pranzo vicentino prima della partenza.

Siamo pronti si va! Bruno con Valeria mentre io Davide, Asia in auto con Beppe e Micaela.

Arrivati a Venezia troviamo Francesco, il nostro compagno di viaggio, assieme a Fabio e Pia. Il tempo di espletare tutte le pratiche e passare i controlli e siamo al gate ansiosi e desiderosi di partire ma….causa asfaltatura piste d’atterraggio a Istanbul il nostro volo è in ritardo….dalle 18.55 partiamo alle 20.45.

2 ore di volo con un’unica preoccupazione… la coincidenza….2 ore di volo pensando come fare per non perdere l’aero… il piano è semplice, molto semplice…appena si scende…. SI DEVE CORRERE!!!!!!

Arriviamo a Istanbul fa freddo scendiamo per primi e il bus ci porta subito al terminal dove identifichiamo facilmente il nostro gate ma leggiamo molto bene anche la scritta affianco…ON BORD…. ok inizia la corsa….Corriamo, Davide davanti, Francesco dietro che chiude il gruppo, corriamo come pazzi al gate 227A, corriamo per circa 2.6Km, le gambe iniziano a fare male ma la testa dice dobbiamo prenderlo….i nostri bimbi ci aspettano…. arriviamo all’imbarco…ce l’abbiamo fatta, ora possiamo rilassarci, saliamo in aereo e finalmente si parte….. Madagascar stiamo arrivando!!!

Turkish Airlines come mi avevano detto è proprio un’ottima compagnia aerea, ci coccolano fin da subito dandoci un asciugamano umido, caldo e profumato e una pochette con ciabattine, mascherina, spazzolino, dentifricio e burro cacao!!!!

Scelgo un film e un po’ alla volta mi addormento!

05 Febbraio 2018

Siamo in volo, qualche turbolenza ci fa ballare, ma nulla di che…il servizio Turkish è impeccabile, l’alba ci segnala che siamo nella punta a nord del Madagascar ma la nostra direzione sono le Mauritius dove arriviamo alle 11 circa, il tempo di far scendere la maggior parte dei passeggeri e poi si riparte in direzione Tana. Passiamo i controlli (si fa per dire) sanitari, i controlli passaporti e andiamo a ritirare le valigie…. 2,3,4 malgasci ci offrono il loro aiuto…. ma sebbene siamo riusciti ad allontanare i primi, al controllo valigie se ne ripresentano altri 5/6 che ci prendono i bagagli dalle mani e li mettono sul nastro….speravamo di essere passati ed invece…. controllo di TUTTE e 12 le valigie!!!!

Iniziamo a spiegare chi siamo…chiediamo se vogliono vedere i documenti della ONLUS, l’accordo de siege… sono preoccupata abbiamo una valigia piena, piena di medicinali!!!! Mossi forse da compassione, vedendo questi 5 vaza, stanchi e stralunati, ci fanno passare senza aprire una valigia.  Finalmente riusciamo ad uscire e ci attende il personale dell’hotel Green Palace, tra decine di donne con bambini, ragazzini e uomini che ci chiedono l’argent ci avviamo alle auto sotto ad un improvviso e violentissimo scroscio di pioggia che ci inzuppa completamente. L ’Hotel è molto bello, il giardino è rigoglioso e fiori mai visti lo decorano… ad attenderci una signora stretta dentro ad un cortissimo vestito in stoffa africana che non le rende giustizia, il tempo di scambiare qualche parola e andiamo nel nostro bungalow.

Organizziamo le valigie per il giorno seguente, una piacevole doccia calda e si va a cena ma prima l’immancabile aperitivo con THB (birra) sorseggiata in veranda e poi a tavola….tagliolini al ragù di Zebù e  cheese-cake.

Il tempo di dirci buonanotte e a letto…ore 20.40 siamo già sotto le coperte…ci guardiamo negli occhi e ridiamo senza dire nulla poi scopriamo che il pensiero è comune a tutti…cavolo in Italia sono le 18.40 e siamo a letto e con un sonno pazzesco….

06 Febbraio 2018

La sveglia suona presto, molto presto… sono le 5.44 il tempo di vestirci e lavarci ed alle 6 arriva il fratello di Dera per prendere le valige e portarle alla stazione dei taxi-brousse… direzione Tulear dove arriveranno domani mattina. Appena finito di caricarle in auto ci salutiamo e andiamo a fare colazione. Te, caffè, uova, pane, marmellate è una ciotola di frutta squisita…alle 7 siamo pronti per ripartire…

Alle 9 un altro volo ci attende ma questa volta è il volo più bello quello che ci porta a casa, che ci porta dai nostri bimbi.

Gli atterraggi di Air Madagascar sono sempre “emozionanti”… appena usciamo dall’aereo uno schiaffo di aria calda ci dà il VELOMA (benvenuto)… ma questa è Tulear e noi la amiamo anche per questo.

Ci viene a prendere Andry, responsabile finanziario del Villaggio Afaka, con 2 taxi…in miniatura… le 5 valigia non ci stanno… ok nessun problema si viaggia con il bagaglio aperto… e che problema c’è!!!!

Non c’è molta gente lungo le strade forse perché è veramente molto caldo… in 20 minuti il portone rosso del Villaggio Afaka si apre davanti a noi…. siamo arrivati!!!!

I bimbi devono ancora pranzare ma appena ci vedono ci corrono incontro e iniziano ad abbracciarci…giochiamo, scherziamo ridiamo… mi mancavano…. mi mancavano tanto.

Andiamo a vedere il pozzo appena costruito, la nuova veranda, la cucina e le aule e mi emoziono perché in un anno il villaggio è diventato bellissimo, le nuove aule permettono ai bimbi di studiare in un luogo sicuro ed idoneo, con l’ampliamento della veranda potranno mangiare tutti assieme ma soprattutto con il pozzo la loro vita migliorerà come la loro salute… pensare che tutto questo avviene grazie a Mondobimbi mi riempie il cuore di felicità!!!

Non riusciamo a staccarci da loro ma è ora di pranzo anche per noi è il ristorante Le Jardin ci aspetta.

Il pranzo preparato da chef Giancarlo sembrava un pranzo di nozze, provati e sazi ritorniamo al villaggio per trascorrere ancora qualche ora con i bimbi prima del loro rientro a casa.

Il villaggio alle 18.00 è vuoto e silenzioso e mi mancano di già tutte le urla che fino a qualche ora prima avevano reso questo posto speciale, ma domani mattina ci sarà una festa di benvenuto che sia noi che i bimbi aspettiamo con ansia!

07 Febbraio 2018

In Italia i galli iniziano a cantare al sorgere del sole, qui a Tulear cantano invece TUTTA LA NOTTE!!!!

Non abbiamo dormito molto e alle 7 siamo già svegli pronti per questa giornata speciale.

Dopo colazione, alle 9 ci vengono a prendere alcune ragazze e ci accompagnano nel cortile della scuola per assistere allo spettacolo interamente pensato e organizzato dai ragazzi.

Al centro del cortile due bimbi, un maschietto è una femminuccia, malvestiti e tutti sporchi…entrano poi due ragazze con la divisa di Mondobimbi Veneto e Mondobimbi Toscana, si avvicinano ai due bimbi, li coccolano, li vestono, li lavano, li curano e li fanno mangiare.

Mi commuovo…sono riusciti a raccontare esattamente il motivo per cui siamo qui in Madagascar… La storia continua… i due bambini crescono e lo spettacolo si chiude con un  grande applauso ad Elis neolaureato in infermieristica.

Non poteva mancare l’alza bandiera malgascia ed italiana con rispettivi inni nazionali.

Terminata la festa i bimbi ordinatamente rientrano nella propria classe …  inizia il così detto GIRO VISITE!!!

Si inizia dalla 12eme… Le maestre e i bimbi sono felicissimi ed orgogliosi di farci sentire e vedere quello che sanno fare. Sono fantastici, c’è chi recita, c’è chi canta e chi balla…. ognuno con la propria fantasia, ognuno con la propria storia…

È caldo… molto caldo e noi non siamo abituati a queste temperature… pranziamo, ci rilassiamo un po’ e poi ci buttiamo nella mischia…. mercoledì pomeriggio dedicato allo sport.

Dopo 3 ore di volley, bandiera, calcio, basket e leone mangia frutta… si ritorna a casa chi a pezzi, chi accaldato, chi stanco ma felice. Questa sera ci meritiamo una cena al Blu… dopo tutte queste fatiche un pò di relax!!!!

 

08 Febbraio 2018

Giornata strana oggi… è molto caldo e c’è poca voglia di lavorare…chi resiste aiuta i bimbi a preparare le letterine di Pasqua.

In ogni classe proseguono i lavori per la scuola di Santa Maria di Camisano, i bimbi sono molto entusiasti e con piacere vogliono dimostrare le loro capacità ed abilità ai coetanei italiani.

 

09 Febbraio 2018

Mentre io e Sandra siamo ad un incontro con la ministra della popolazione per una visita di cortesia (ai malgasci piacciono moooolto soprattutto se fatte da vaza) e per invitarla alla festa del 14 febbraio, gli altri volontari trascorrono una mattinata tranquilla al villaggio.

Dopo pranzo, un riposino e poi al lavoro…. si prepara il partage per domani.

Quest’anno si cambia metodo…invece di utilizzare i kapoaka e riempire al momento i contenitori portati dai genitori, si preparano già i sacchetti: 1 sacchetti con 5 kg di riso, 1 sacchetto con 3 kg di legumi e 1 sacchetto con lo zucchero.

Dobbiamo preparare 198 sacchetti di riso e 198 sacchetti di legumi e 198 sacchetti di zucchero…un bel lavoro iniziamo alle 15 e per 3 ore abbiamo lavorato ininterrottamente sempre sotto gli occhi attenti dei responsabili… guai a fare qualche errore!!!

Stanchi ma contenti ci rilassiamo chiacchierando e scherzando con i bimbi che sono rimasti al villaggio.

Questa sera si mangia leggero e si va a letto presto.

 

10 Febbraio 2018

Ore 9 inizio del partage… ci sono tantissime mamme, nonne, zie e qualche papà tutti con le loro borse in reggia colorate.

Ritirano il loro numero e ordinatamente passano a prendere prima il riso da Francesco e Cinzia, poi i legumi da Marzia e Simona, saponi e dentifricio da Asia e Maddalena, lo zucchero da me e Valeria ed infine l’olio dalla super mamma Marguerite.

È sempre un momento molto bello ed inteso, la gratitudine che dimostrano queste persone non si può esprimere… sebbene molti di loro non parlino francese i loro occhi ti ringraziano e la loro bocca ti sorride sempre!!!!

Con questo nuovo metodo il partage è molto più veloce e poco prima di pranzo terminiamo tutto.

Visto che oggi i bimbi non sono a scuola, nel pomeriggio andiamo a visitare l’arboretum d’Antsokay, 40 ettari di foresta spinosa con più di 900 specie di piante.

Siamo da soli…non ci sono molti turisti, passeggiamo in silenzio tra aloe, piante medicinali e spinose….E’ molto suggestivo… non l’avevo mai visto… merita!!!!

 

11 Febbraio 2018

È domenica e la scuola è chiusa…

Il cielo è grigio e chiama pioggia ma, essendo il nostro giorno libero dobbiamo comunque approfittarne…

Partiamo nonostante inizi a piovere, attraversiamo Tulear, costeggiamo il canale di Monzambico e ci dirigiamo verso Mangily.

Molti bambini, appena vedono in lontananza il pulmino, escono lungo la strada a salutarci, altri invece giocano nelle pozzanghere…c’è chi getta sassi chi invece trascina bottiglie con una corda. Arriviamo a le Village de Tortures, non piove, ma fa molto caldo.

Il parco, grande 70.000 mq, è stato creato per la tutela di due specie di tartarughe a rischio d’estinzione. Sono presenti oltre un migliaio tra testuggini raggiate e testuggini aracnoidi sequestrate dai contrabbandieri oppure ritrovate malate.

Terminata la visita al villaggio delle tartarughe ci dirigiamo, accompagnati da una decina di bimbi che ci vogliono vendere zebù in legno, collane ecc…, alla riserva naturale Reniala, una riserva di 60 ettari di foresta spinosa che ospita dei particolari baobab e molte altre piante medicinali. Nel mondo ci sono 9 tipi di baobab e qui in Madagascar c’è ne sono ben 6!!! La passeggiata è abbastanza lunga ma piacevole.

Facciamo conoscenza con qualche animale endemico e poi ritorniamo all’entrata del parco con dei carretti trainati da zebù. È un po’ difficoltoso salire, soprattutto per Valeria che viene aiutata da 4/5 facoltosi malgasci a salire…a dire il vero …viene spinta dentro il carretto.

Alle 13 pranziamo all’hotel Le Paradisier. Un incantevole tavolata in un soppalco praticamente in riva al mare, mangiamo dell’ottimo pesce e sorseggiamo della fresca THB.

Nooooo…. inizia a piovere!!!! Dobbiamo fare il bagno, ma a noi non ci fa paura nulla, meno che meno la pioggia….

Asia si tuffa in piscina mentre Davide, Francesco ed altri coraggiosi volontari si fanno un bel bagno in oceano…. la pioggia non vuole smettere, inizia ad essere freschino, ci cambiamo e partiamo per tornare al villaggio Afaka.

Questa sera cena italiana…. Valeria, Marzia ed io alla preparazione della pasta con il pomodoro e Davide addetto al taglio ananas.

Si mangia prestino e… a domani!!!!

12 Febbraio 2018

Questa notte, dire che è diluviato è un eufemismo… in 40 anni di vita non ho mai sentito cadere così tanta pioggia…il mio pensiero è andato a tutti i nostri bimbi, dentro alle loro capanne, al freddo e all’umido… fatico ad addormentarmi, questo pensiero così forte e triste mi turba e mi fa soffrire.

Arriva finalmente mattina… i bimbi ci svegliano con le loro grida, uno spiraglio di sole entra dai balconi…oggi è un buon giorno.

Mentre la delegazione di Toscana svuota le valigie e divide i vestiti in base alle taglie, noi di Veneto ci occupiamo delle varie ricompense della campagna di crowdfunding.

Giochiamo un po’ con i bimbi, un po’ di coccole ed abbracci e poi si pranza.

Dopo pranzo i bimbi si dedicano all’abbellimento del villaggio in preparazione della festa di mercoledì 14. C’è chi da il colore alle pareti del muro perimetrale, chi prepara i giardini, chi si occupa della pulizia del cortile… è spettacolare vedere quanto ci tengono al loro Villaggio, svolgono i compiti assegnati volentieri, sempre con il loro magnifico sorriso.

Il pomeriggio tutti in taxi per andare alla solita visita di cortesia al Ministro della Regione, il Colonel RABEL Jules.

Si torna tardi, solo il tempo di una chiamata Skype a casa e poi a cena.

13 Febbraio 2018

I giorni passano in fretta e abbiamo ancora tante cose da fare…. oggi abbiamo deciso di dedicare la mattina alle ricompense del crowdfunding.

1- prima mano di colore bianco, o quasi, del muro interno della classe 12eme.

2- attendere 20 minuti per l’asciugatura del presunto colore.

3- seconda mano di colore bianco…. ci dividiamo il muro, la parte a dx per le donne (io, Valeria ed Asia) e la parte sinistra per gli uomini (Francesco e altri due ragazzi che si danno il cambio ogni 3 minuti e mezzo 😀). Lavoriamo di gran lena e dopo un’ora la nostra parte è terminata… perfetta, bianca, omogenea…. guardiamo quella dei ragazzi e….. NON C’È’ PARAGONE!!!!!! Siamo state bravissime!!!!

Dopo pranzo i  lavori continuano in preparazione della festa di domani… c’è chi tinteggia il muro perimetrale della scuola (più che tinteggiare il muro, tinteggiano loro stessi) c’è chi distende la terra per livellare il cortile, chi pulisce le aule e chi prepara delle bottiglie di acqua colorata per abbellire i giardini. Partecipano tutti, dai più piccolini ai grandi, una collaborazione straordinaria…il lavoro è tanto da fare ma sono tutti motivati… ce la faremo!!!!

Il nostro muro è asciutto si può iniziare a scrivere i nomi dei donatori…. pennellino e vernice rossa e si comincia. Germain, Maddalena, Rachele ed Asia seguono con attenzione le direttive di Valeria che assegna ad ognuno di loro i nominativi.

Dopo un paio d’ore si passa alla rifinitura dei mattoni con la vernice verde et voilà il muro è terminato!!!! Mi piace tantissimo.

Sinceramente sono un pò preoccupata per il resto dei lavori ma sono fiduciosa, cala la sera e noi andiamo a cena ma quando torniamo i ragazzi sono ancora lì a lavorare a lume di candela….

Loro si divertono, ridono, scherzano tra di loro ma ci dimostrano quanto ci tengono al loro Villaggio e noi ne siamo fieri!!!!

 

14 Febbraio 2018

A Tulear non c’è mai stata una cerimonia di inaugurazione come quella che abbiamo fatto oggi qui al villaggio Afaka.

La cerimonia è stata organizzata per inaugurare il nuovo pozzo e sono state invitate tutte le più alte autorità della regione di Toliara, la tv e le famiglie dei beneficiari.

Il pozzo,  garantirà acqua potabile a tutti i bimbi presenti al villaggio e alle rispettive famiglie. La sua costruzione è iniziata a fine novembre ed è terminata a metà gennaio. Il pozzo è dotato di una pompa elettrica che preleva acqua a 14 metri di profondità e di un sistema di filtraggio ad ultravioletti  che ne garantisce sterilizzazione e potabilità.

È stata costruita anche una torre su cui è stato installato un serbatoio di 500 m3 di capacità per l’accumulo e la disponibilità immediata d’acqua nei 12 punti di approvvigionamento all’interno del villaggio.

Tutto è pronto…gazebo per gli insegnanti, gazebo per le autorità compreso il Cardinale, gazebo per la nostra delegazione e gazebo per i bimbi e le famiglie, il palco e 4 tavole con tutto il materiale portato dai volontari in viaggio.

Si respira emozione e forse anche un po’ di nervosismo, l’evento è importante e si deve fare una buona impressione.

Dopo aver atteso per 40 minuti finalmente è arrivato anche il Capo della regione seguito dalle fidate guardie del corpo, la cerimonia si è stata aperta con l’alza bandiera e l’inno nazionale malgascio seguito poi da danze tradizionali del sud del Madagascar ballate dai nostri ragazzi.

Si susseguono sul palco per i ringraziamenti e discorsi vari, io e Sandra in primis e poi via via tutte le autorità il Capo della Provincia di Toliara, La Direttrice Regionale del Ministero della Popolazione e della Promozione della Donna ed infine il più alto in carica, il Capo della Regione.

Espletati i luuuunghi convenevoli, ultime danze e poi tutti verso il pozzo per il taglio del nastro effettuato dal Capo della Regione, che, subito dopo, con un significativo ed emozionante gesto, ha riempito diversi bicchieri d’acqua ed ha brindato assieme alle autorità.

Il nostro lavoro è stato ripagato…non riesco a trattenere le lacrime e quando incrocio gli occhi di Davide e li vedo colmi di lacrime, non posso non andargli incontro ed abbracciarlo forte, fortissimo e stretti stretti iniziamo a piangere. A noi si unisce anche Francesco commosso ed emozionato… c’è l’abbiamo fatta!!!! E il merito va riconosciuto a Davide e a Dera che in questi mesi hanno collaborato assieme, che si sono arrabbiati uno con l’altro, che hanno discusso, che si sono rappacificati, che si sono capiti e che hanno lavorato assieme alla GRANDE!!!!

BRAVI RAGAZZI!!!!!

Mentre tutte le autorità e la delegazione continua la visita delle 11 aule scolastiche, terminate nell’ottobre 2017, della cucina, della mensa, della nuova biblioteca con la sala informatica dotata di 8 pc, forniti da donatori italiani e dell’infermeria, noi ci fermiamo al pozzo, ci facciamo un po’ di foto, ci assaporiamo da soli questo momento!

Per le autorità l’evento si conclude con un ricco cocktail per noi invece la festa continua!!!

Offriamo e serviamo il pranzo a tutte le famiglie presenti, un bel piatto di riso, pollo e carote.

La tradizione malgascia vorrebbe il sacrificio di uno zebù per poi offrirlo agli invitati… beh noi lo zebù non c’è l’abbiamo ma abbiamo offerto una torta… speriamo sia comunque di buon auspicio!!!!!

E poi finalmente si passa a ciò che i malgasci adorano di più…BALLARE.

Incredibile, si scatenano tutti…. piccoli, grandi, educatori, cuoche e noi non possiamo esimerci nel buttarci nella mischia!!!!

Lancio le infradito ed iniziò a ballare scalza… da buona malgascia!!!!

Ci divertiamo tantissimo…. cala il sole i bimbi devono rientrare prima che sia buio… domani tutti a casa, niente scuola!!!!

 

15 Febbraio 2018

Un silenzioso risveglio questa mattina, nessuna risata, nessun grido….il villaggio è vuoto ed anche un po’ triste….nella quiete facciamo colazione e alle 8 siamo già in taxi per far visita ai bimbi. Come ogni anno molto genitori adottivi ci chiedono di portare qualche regalino ai loro bimbi e noi lo facciamo molto volentieri…. ci piace molto visitare le famiglie è un momento secondo me molto importante per vedere con i propri occhi la situazione di vita dei bimbi… molte famiglie ne approfittano per confidarci i loro problemi.

Il primo a cui facciamo visita è il nostro Roberto, vive in una capanna abbastanza grande ma molto sporca e trasandata, siamo però felici perché la mamma, che prima faceva la prostituta, ha voluto finalmente cambiare vita ed ora ha una bancarella dove vende frittelle di banane, caffè e manioca… ci chiede aiuto per poter fare di più è come associazione possiamo solo offrirle un microcredito… sembra essere felice… ci abbraccia forte e ci ringrazia.

Andiamo poi da altri 3/4 bimbi, è Mafana mafana, caldo caldo in malagasy, e non vediamo l’ora di rientrare per pranzo.

Il pomeriggio verso le 16 ripartiamo per le visite…andiamo da Robena, ci accolgono lo zio e la nonna e il proprietario della casa… sono ospiti in casa di quest’uomo, ma vorrebbero riuscire ad avere una loro capanna… vediamo cosa possiamo fare!!!!

Andiamo poi da Vivien e Angel che vivono nello stesso villaggio e terminiamo poi con Odon. Odon vive vicino all’università in un piccolo e tranquillo villaggio, arriviamo e non ci sono… sono al pozzo al prendere l’acqua…. arrivano di corsa con taniche e bottiglie piene d’acqua, la famiglia è molto bella, gentile e ci facciamo un sacco di risate… mi sento piccola piccola davanti a queste realtà, non hanno nulla, ma sono così serene e in pace con se stesse da far invidia.

La giornata si conclude con una bella foratura alla gomma del taxi, tra risate, foto e forse anche qualche parolaccia dell’autista, ripartiamo per tornare al Villaggio.

16 Febbraio 2018

Ultimo giorno di scuola prima della nostra partenza… mi mancano di già… mi sembra di essere arrivata ieri ed invece siamo già qui da 10 giorni.

Abbiamo qualche lavoretto da fare…. Davide e Francesco devono far arrivare il cavo internet alle classi mentre io, Asia e Valeria ci occupiamo delle foto delle targhe del crowdfunding e le foto di classe… si gioca un po’ con i bimbi e poi mentre Davide fa un Skype con la scuola primaria di Santa Maria di Camisano, Valeria prepara un bel pranzetto italiano, pasta al pomodoro.

Il tempo vola e Rosa attende Asia per le treccine…. i lavori di cablaggio continuano ed ora Davide è aiutato da altri 4 nuovi ragazzi che più che lavorare ridono a crepapelle, cantano e ballano su una scala che lascia a desiderare.

E’ quasi sera i lavori sono in conclusione e per i bimbi, è ora di tornare a casa e purtroppo per noi un altro giorno se ne va…… domani sarà però una altro giorno speciale ….ci aspettano altre visite dai nostri bimbi.

17 Febbraio 2018

Mafana Mafana (caldo caldo)…. ci si mette in moto presto… i nostri taxi ci attendono, si parte per far visita alle ultime famiglie…

I bambini ci aspettano lungo la strada è quando ci vedono scendere dall’auto iniziato a saltellare e a chiamarci…ci accompagnano alle loro capanne, orgogliosi e fieri di farci vedere dove vivono.

Le mamme, le nonne o le zie ci fanno entrare nelle loro case, solitamente c’è solo un materasso, spesso a terra, per tutta la famiglia, qualche sedia, se siamo fortunati, o bidoni d’acqua su cui accomodarci.

Ci si siede tutti assieme sotto lo stesso tetto, i bimbi si vergognano forse perché all’arrivo dei vaza, arriva anche tutto il villaggio a curiosare, ma sono felici…siamo lì solo per loro!!!

Ci spostiamo rapidamente da una famiglia all’altra fino ad arrivare da Sarobidy…. è la mia bimba speciale, quegli occhioni neri mi hanno rapito da subito e il suo sorriso mi ha conquistato.

Hanno cambiato villaggio, ora vivono in nuove capanne, per arrivare è necessario camminare su una stradina tra cumuli di spazzatura, scarpe vecchie, lattine, bottiglie, vestiti… un vero schifo…non è ammissibile che nel 2018 ci siano famiglie che vivono in queste condizioni dove malattie e sporco convivono quotidianamente con le persone.

Sono una famiglia di mendicanti, il papà e la zia di Sarobidy sono poliomielitici gravi, vivono o meglio sopravvivono ogni giorno con quello che riescono a racimolare però sono sempre sorridenti, gentili e cordiali… dieci, cento, mille volte misàotra (grazie)…misàotra, misàotra, misàotra è una cantilena che ti accompagna in ogni visita ma tu, invece, quando sali in auto ti domandi “Cosa posso fare ancora per aiutarli? Non ho fatto nulla, non ho fatto abbastanza!!!” e la tristezza e lo sconforto ti penetra nel cuore lasciando delle ferite così profonde e difficili da ricucire.

Mentre ci allontaniamo da casa di Sarobidy non riesco a trattenere le lacrime, è stato veramente un duro colpo… mi solleva un pò la visita a Vincent e Arsene Bien Aimè, sono cugini e le famiglie vivono tutte assieme, vendono carbone al mercato e lungo la strada hanno una bancarella di cibo che permette loro di vivere dignitosamente.

La positività dura poco però, visitiamo prima  Anne Marie Florence e Jean Sylvestre e poi  Alphonsine, vivono in un villaggio di capanne una vicinissima all’altra, è addirittura difficoltoso passare…non hanno spazio nè all’interno della capanna, grande al massimo 2mtx2mt, nè tanto meno fuori, non possono giocare, correre ed essere semplicemente bambini, non riusciamo a muoverci e le foto di gruppo siamo costretti a farle lungo la strada.

Sarà il caldo, saranno le emozioni vissute ma siamo stanchissimi… è ora di pranzo e torniamo al Villaggio, a tavola poche parole che fanno riflettere sulla nostra e sulla loro vita.

Un riposino e poi nel pomeriggio abbiamo appuntamento con Adolphe per acquistare assieme un regalo da parte di Vanna e Walter… una bella bicicletta e una luce alimentata ad energia solare per la mamma… sembra felice e sfreccia verso casa con la sua nuova fiammeggiante bici!!!

La cena è il momento, per noi volontari, di rilassarci e il nostro appuntamento fisso è al ristorante di Giancarlo, un italiano da 17 anni a Tulear che ogni volta ci accoglie a braccia aperte e ci rincuora con piatti deliziosi.

Siamo stanchi ed andiamo a letto presto…domani ultimo giorno a Tuler!!!

 

18 Febbraio 2018

È domenica anche qui a Tulear…. oggi niente lavoro oggi relax anche per noi…

Con i nostri soliti amici tassisti percorriamo 23 km ed arriviamo a Mangily…abbiamo trovato un eccellente resort che ci mette a disposizione la struttura per tutto il giorno .

Pranziamo in terrazza e poi un tuffo in piscina… si sta molto bene, è piacevole e rilassante… trascorriamo un pomeriggio in tranquillità con Andry ed Auguste… tra un tuffo e un buon the arriva l’ora di tornare.

Arriviamo al villaggio che è ancora chiaro, decidiamo di fare l’ultimo lavoretto…installare la videocamera che inquadra tutto il cortile della scuola e poi a cena…l’ultima cena da Giancarlo.. domani si parte.

19 Febbraio 2018

Ci svegliamo presto… dobbiamo chiudere le valige ma soprattutto vogliamo trascorrere gli ultimi istanti con i bimbi…. ci aspettano tutti in fila davanti alle bandiere, Alexia, a nome di tutti, ci augura un buon viaggio…non riesco a trattenere le lacrime… dico loro che mi mancheranno e li ringrazio per tutto quello che riescono a darci in così pochi giorni…. mi sento già completamente vuota….non riesco a non piangere, vado a salutare le maestre  della primaria con le lacrime agli occhi… le stringo forte… tutte…come se volessi portarmi via un po’ di loro… i bimbi rientrano in classe ma non riesco a non andare a prendermi gli ultimi abbracci. Mi mancano…cavolo se mi mancano!!!! Abbraccio forte forte tutti, non so se sono abituati a questo ma, io ne ho bisogno…è difficile staccarsi da loro… stringo forte Naina, Vola, Rosa, Sera e Marguerite la mamma di Jean Nobel nonché la cuoca dei bimbi, è una donna piccola, ma forte che ha trascorso una vita difficile con un marito che la picchiava e che ora assieme al figlio vive all’interno del villaggio… anche lei piange… forse allora abbiamo lasciato un bel ricordo… lo spero… io di loro non mi dimenticherò mai, sono parte di me e della mia famiglia!!!!

Salutiamo infine gli educatori e poi si parte… la strada è lunga per Tana ma ci attendono giorni di svago e relax.

Arriviamo per pranzo ad Isalo Parc… facciamo una bellissima escursione di 3 ore di cammino tra ruscelli e formazioni rocciose meravigliose, tra canion e vegetazione lussureggiante…per Valeria l’escursione è impegnativa e decide di aspettarci al ruscello con Dera mentre noi “giovani” raggiungiamo il “lago blu” e il “lago nero”…. passeggiare scalzi tra quelle rocce che cambiano colore con il sole, ti fa sentire libero e in contatto con quella natura incontaminata che solo il Madagascar può darti…

Sono le diciotto… siamo stanchi… andiamo all’ Isalo Ranch, un tuffo in piscina, un’ottima cena e poi alle ventuno tutti a nanna!!

20 Febbraio 2018

Ore 8 colazione e partenza per Ambalavao, oggi ci attendono 4 ore e 30 di viaggio…il paesaggio cambia kilometro dopo kilometro, si passa dalle immense distese di erba secca ai rigogliosi altipiani, alle terrazze di riso.

Gruppi di donne vestite con lamba di sgargianti colori, camminano verso casa lungo la strada con le loro pesanti borse in testa, mentre uomini e bambini seguono le mandrie di zebù e capre.

Arriviamo ad Ambalavao a pranzo, ci sistemiamo in hotel e poi visitiamo prima la fabbrica de “Papier di Anteimoro” dove ci spiegano i passaggi per la creazione di questa carta speciale e poi la fabbrica della seta…la selezione dei bachi, la loro cottura per 3 giorni consecutivi, la colorazione fino alla tessitura.

Prendiamo poi due tuc tuc e ci dirigiamo verso le tipiche osterie malgasce…. bottiglie di vino bianco, nero, rosè e grigio accompagnato dai famosissimi “spunciotti” malgasci… pollo arrosto, cotenna di maiale, labbra di zebù e sambosa. Farebbero anche voglia ma per la nostra salute…passiamo!!!!

Inizia a piovere e fa freddo, andiamo a vedere la cattedrale della città, è enorme molto semplice ma bella e suggestiva.

Torniamo infreddoliti all’hotel e ci riscaldiamo con un the caldo e una citronella… anche oggi la giornata giunge al termine….domani si riparte, direzione Ranomafana.

21 Febbraio 2018

E’ mercoledì e ad Ambalavao c’è il grande mercato degli zebù…il più grande di tutto il Madagascar…centinaia di pastori avvolti nei lamba colorati, con i loro lunghi bastoni che domano le loro mandrie arrivano a piedi da tutte le parti del paese come Tulear e Fort Dauphin per vendere e barattare i lori animali. E’ emozionante vivere attivamente la vita malgascia, mescolarsi tra di loro, respirare quell’atmosfera vera e forte del Madagascar non ha prezzo.

Arrivano tantissimi animali e facciamo fatica trovare la strada d’uscita, tra gli zebù c’è nervosismo e spesso succede che scappano e corrano all’impazzata e sinceramente fa anche un pò paura… riusciamo ad arrivare al nostro pulmino, saliamo e partiamo per Ranomafana (Rano-acqua Mafana-calda).

Dopo 3 ore arriviamo a Fianarantsoa, non è ancora ora di pranzo e decidiamo di andare a visitare una scuola sostenuta da un’associazione Vicentina, fatichiamo a trovarla, si trova nel quartiere di Fosarato, è un quartiere molto povero, troviamo una ragazza che ci accompagna, finalmente arriviamo…è una scuola primaria di circa 200 bambini, è molto piccola e c’è poco spazio per giocare…ci accolgono tre suore che parlano italiano, ci mostrano la scuola, sono molto felici di conoscerci e noi altrettanto…i bimbi ci salutano con una canzone e ci allontaniamo… prima però non riusciamo a non giocare e scherzare con loro.

A pranzo ci viene a trovare Padre Gilbert, che gestisce un seminario di Gesuiti a Fianarantsoa a cui diamo annualmente un sostegno alla sua associazione…è sempre piacevole trascorrere del tempo con lui, ascoltare i suoi racconti e i suoi discorsi ti rincuora e i suoi sorrisi ti ricaricano.

Purtroppo dobbiamo salutarlo mancano ancora 30 kilometri a Ranomafana e 30 km in Madagascar vuol dire almeno 1 ora e 30 di auto.

Dopo una serie interminabile di curve arriviamo al Setam Lodge nel parco di Ranomafana. Ci sistemiamo nelle camere e ci prepariamo alla visita notturna. Sono emozionata perchè uscendo dalla camera si sentono tantissimi versi di animali… rane, cicale e lemuri…. è spettacolare!!!!

La guida ci attende, è una donna piccolina che parla italiano, molto brava e preparata. All’improvviso senza che ce ne accorgiamo cala il buio… la guida spalma un pò di banana su un tronco ed ecco che appare all’improvviso il lemure Topi… è piccolino, con grandi occhioni neri che rapidamente lecca la banana e come è arrivato se ne và…lungo la strada la guida con la pila illumina la vegetazione e con versi per noi irripetibile, richiama gli animali, vediamo rane notturne, camaleonti che riposano sui rami degli alberi sotto una stellata meravigliosa… stiamo per rientrare quando la guida ci chiama…. il camaleonte nano… il camaleonte più piccolo del mondo!!! Non l’avevo mai visto e mi chiedo come ha fatto a vederlo… è piccolissimo e carinissimo, Asia lo prende in mano per una foto e poi lo ripone dolcemente nella sua felce.

Siamo entusiasti… a cena non parliamo d’altro…domani visita all’interno del parco… ci aspetta una giornata emozionante!!!

 

 

22 Febbraio 2018

Ci si alza presto questa mattina la guida ci aspetta alle 7:45 all’entrata del parco… 4 ore di camminata nella foresta pluviale per avvistare lemuri e camaleonti…attraversiamo un ponte sopra ad un torrente impetuoso e ci addentriamo in foresta.

È molto suggestivo sentire il gracidare delle rane e il frinire delle cicale, il rumore è quasi assordante…attraversiamo la foresta di bambù, la guida ci racconta che i lemuri dorati vivono in questa zona perché sono ghiotti di bambù ed essendo tossico dato ogni 3 giorni scendono a terra per mangiare il fango per purificarsi… sentiamo l’avvistatore che ci precede nella visita chiamare, forse ha visto qualcosa…. eh sì ci sono nei rami più alti del bambù, mamma e il suo cucciolo di lemure dorato, giocano, saltano e sgranocchiano il loro gustoso bambù, seguiamo la guida ed arriviamo in un altro punto dove avvistiamo un altro gruppo di lemuri, i lemuri dalla fronte rosse… sono un po’ lontani ma sono molto affascinanti e ci perdiamo nei loro salti e nei loro giochi.

Proseguiamo l’escursione, camminiamo tra piante preistoriche (felci Arboree), palme del viaggiatore, piante strangolatrici (semiparassite), piante di guava fino ad avvistare un gruppo di lemuri dalla pancia rossa.

Prima di arrivare al punto panoramico, da cui si può vedere la foresta abbiamo la fortuna di ammirare i lemuri dalla barba bianca… rari da vedere perché solitamente rimangono in foresta primaria. Saltano da un ramo all’altro, quando all’improvviso emettono un verso fortissimo…difendono il proprio territorio… fanno paura… ci dicono però che non siamo noi il pericolo ma qualche rapace che il maschio ha avvistato.

Raggiungiamo il punto Breve pausa per riposarci e poi di nuovo in cammino verso l’uscita…. stiamo quasi terminando l’escursione quando facciamo gli ultimi incontri…direi speciali….un camaleonte nano e il famoso insetto giraffa… l’ho studiato per gli incontri fatti nella scuola primaria ma non l’avevo mai visto…ha il corpo rosso è un lungo collo nero da cui prende il nome di giraffa…. la guida ci dice che si vede solo in estate e prima di morire arrotola con il collo la foglia di una pianta tossica, chiude un lato, la femmina e il maschio entrano, si accoppiano, poi il maschio esce e la femmina rimane a deporre le uova. Fatto questo esce anche la femmina, il maschio chiude anche l’altra estremità della foglia e la fanno cadere a terra…. le uova si schiudono e i piccoli penetrano nella terra e lì crescono durante l’inverno mentre il padre e la madre muoiono.

100 metri dall’uscita e vediamo, anzi la guida vede il camaleonte foglia… bellissimo e affascinante, sembra proprio una foglia morta.

Purtroppo l’escursione è terminata, siamo stanchi ma entusiasti di aver visitato questa meraviglia… il Parco di Ranomafana.

Pranziamo al lodge e poi via altre 4 ore di viaggio per arrivare ad Ambositra dove pernottiamo in un caratteristico resort L’Artisan.

23 Febbraio 2018

La prima parte della mattinata la trascorriamo in città a fare shopping in un bel mercatino, Ambositra è famosa per la lavorazione del legno, per cui i nostri acquisti si concentrano su questo. Ci mettiamo in auto e dopo infinite curve e paesaggi mozzafiato arriviamo per pranzo ad Antsirabe, città termale, ricca è molto ben tenuta. Un pranzo malgascio per tutti, io e Valeria lingua di zebù con il pomodoro e per Davide, Francesco e Dera maiale con crescione…per Asia ovviamente Filetto di zebù con patatine fritte…dopo uno yogurt fatto in casa andiamo a fare visita alla fabbrica di corni di zebù, ci accoglie una splendida ragazza che parla italiano e ci spiega passo per passo come fanno a creare un cucchiaino… usano tutti materiali di riciclo e del corno usano tutte le parti anche l’osso che c’è all’interno che viene polverizzato è fatto concime per i campi, passiamo poi alla fabbrica delle miniature e dei ricami… facciamo anche qui un po’ di acquisti e via ancora in auto…

Il tempo negli altipiani peggiora sempre di più, fortissimi scrosci di pioggia, rendono la guida di Titi sempre più difficoltosa, i km non passano mai e Tana sembra ancora lontanissima.

Ci siamo…aumenta il traffico e le persone….siamo in periferia della capitale. Una confusione pazzesca, sono le 19 ma il traffico è angosciante, la pioggia non vuole cessare è un susseguirsi di clacson…siamo stanchi e non vediamo l’ora di arrivare… PER FARE 11 KM CI METTIAMO 2 ORE!!!!

Finalmente arriviamo… salutiamo Dera e Titi che sfiniti vanno anche loro a mangiare e a riposarsi.

Domani primo giorno a Tana da turisti.

24 Febbraio 2018

L’ansia del traffico ci porta a svegliarci e partire presto per la visita del Lemur’s Parc che in realtà dista solo 22 km dall’hotel.

Per fortuna è sabato e ci sono meno malgasci per le strade, dopo 1 ora e 30 arriviamo al parco. Ci acolgono all’entrata dei lemuri dorati… sgranocchiamo foglie indisturbati, non fanno caso a noi e ne siamo ben felici così possiamo fotografarli e vederli da vicino. La guida ci spiega che il fiume che scorre accanto al parco è il confine naturale che fa sì che i lemuri rimangano all’interno della riserva… passiamo accanto ad una lussureggiante foresta di bambù… meravigliosa… ci sono bambù vietnamiti con i loro fusti verde brillanti e striature gialle che sembrano disegnate, bambù giapponesi, grandi e alti e bambù malgasci piccoli e rigogliosi.

Nella foresta di guava  invece facciamo conoscenza di un bel gruppetto di lemuri bianchi e neri… giocano, mangiano e dormono tutto il giorno… ci saltano attorno, sono molto buffi, rimaniamo con loro un bel po’ fino a che la tranquillità viene interrotta da tre cinesi che a tutti i costi vogliono fare un selfie con loro… li lasciamo andare avanti così possiamo gustarci ancora un pò la bellezza di questi animali!!!

Nella riserva ci sono diversi gruppi di lemuri e ci perdiamo nella loro lenta quotidianità.

Per concludere il giro incontriamo i lemuri catta con due cuccioli di 2 mesi… sono troppo belli e sebbene i tre cinesi siano sempre in mezzo riusciamo anche noi a fare qualche foto.

Non è ancora di pranzo e decidiamo di tornare in città, un pranzo in un ristorantino italiano e poi a visitare il palazzo della Regina. Ci aspetta una guida che ci fa morir da ridere, è un incrocio tra il mastro Miyagi di Karate Kid e il classico malgascio, parla italiano e con enfasi, forse anche un po’ troppa, ci racconta della Regina e del Re.

Il palazzo è molto bello ma purtroppo nel 1995 è stato incendiato dal governo per coprire alcune cose che non dovevano essere fatte 😬.

Purtroppo l’incendio oltre a bruciare completamente l’interno del palazzo ha distrutto anche alcune case e l’interno della chiesa, la guerra poi ha purtroppo distrutto anche altre costruzioni in pietra.

Il palazzo che si chiama ROVA si trova nella parte più alta della città e la vista è strepitosa, domina tutta Tana.

Abbiamo ormai fatto amicizia con la guida che si chiama Elia e per la sua simpatia non possiamo non lasciargli una mancia. È presto ma rientriamo comunque al resort, un bel tuffo ristoratore in piscina, una succulenta cena a base di passato di legumi e pollo arrosto e poi tutti a letto.

Domani mattinata particolare….

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