Diario di Viaggio di Nicole Davide ed Asia

Dal 8 al 26 Aprile 2017

08 Aprile 2017

Sveglia alle e 3 e partenza per Venice Airport con i nostri tassisti personali  Bruno e Beppe e la navigatrice Valeria…. c’è un po’ di ansia al check-in perché le valigie sono oltre il peso consentito… ma grazie al sorriso è la simpatia di Davide passiamo senza alcuna maggiorazione. Con il consueto nodo alla gola che ci accompagna ad ogni partenza baciamo ed abbracciamo i nonni e finalmente anche quest’anno …..INIZIA L’AVVENTURA!!!!

Un paio di ore di aereo e atterriamo a Parigi dove ci aspettano Vanna e Walter, i genitori adottivi di Adolphe che ci accompagneranno in questo viaggio.

Arrivati al Parigi una fila lunghissima ci attende al controllo passaporti… c’è l’abbiamo fatta ora si riparte per altre 10 ore di volo.

Alle 22:45 ora malgascia atterriamo ad Ivato Antananarivo…. il sorriso splendente di Dera ci accoglie in questo paese…e’ passato solo un anno ma le emozioni sono sempre fortissime.

 

09 Aprile 2017

Le solite campane della chiesa accanto la casa di Madame Arlette alle 5:30 di mattina ci danno il risveglio ma un’abbondante colazione ci rende meno difficile l’inizio della giornata.

Caffè, latte, plumcake, marmellata e tanta squisita frutta …ananas, papaia, arancia ed un frutto stranissimo di cui non ricordo il nome, dolcissimo con dei semi all’interno…da fuori potrebbe assomigliare ad una pigna ma è molto morbido.

Alle 7 si parte con il nostro pullmino personale… la strada è lunga e difficile ma la bellezza del paesaggio e la compagnia rende il viaggio sicuramente meno pesante.

Ci guardiamo attorno…sembra di guardare una tela di un pittore…la terra rossa, le terrazze di riso con diverse tonalità di verde, il cielo azzurro e imponenti nuvole nere ci accompagnano tutto il giorno.  Passiamo per Behenjy un paesino famoso per le sue anatre e la produzione del foie gras, la domenica molti arrivano dalla capitale per mangiare questa prelibatezza!!!

Prima sosta ad Ambatolampy una piccola cittadina rinomata per la fabbricazione delle “marmitte” (pentole) in alluminio, ci fermiamo a vedere come avviene la costruzione… incredibile, da una pentola, con della terra compattata, creano lo stampo lasciando un buco da cui poi verseranno l’alluminio bollente… 5 minuti e voila’ fatta!!!

Inizia a piovere e risaliamo velocemente in pullman ci aspettano ancora tanti km, lungo la strada vediamo tantissime persone con abiti colorati e sfarzosi che si recano alla messa, arrivano con il taxi brousse da tutti i villaggi periferici alle piccole città… il desiderio è quello di entrare a visitare una chiesa ma oggi credo proprio sia impossibile.

Un delizioso pranzo ad Ambositra, la città degli intagliatori di legno e poi via di nuovo…

Lungo la strada vediamo venditori di frutta (mele, arance e cachi), di automobiline e camion di legno, artigiani che costruiscono violini e mandolini e una famiglia che produce olio essenziale di seragnom con una piccola “fabbrica” a cielo aperto… il profumo di questa pianta ci avvolge e non possiamo non fermarci. Fotografiamo e curiosiamo!!!!

Sembra tutto nuovo, bello ed affascinante… Dera è un’ottima guida che risponde alle nostre numerose domande.

Alle 19 arriviamo finalmente a Fianarantsoa… purtroppo Padre Gilbert non c’è ma i 18 seminaristi ci accolgono con la loro gentilezza e semplicità. Una buona cena e poi tutti a nanna… domani sveglia alle 6!!!

 

10 Aprile 2017

500 km durissimi…

per fortuna alle 6:15 abbiamo bussato alla stanza di Vanna e Walter perché la loro sveglia era impostata con l’ora italiana… siamo però comunque riusciti a partire in orario dopo una bellissima visita presso la struttura dei Salesiani a Fianarantsoa dove ogni anno Padre Gilbert ci ospita sempre con molto piacere.

Questa’anno però padre Gilbert non c’era ma ad accoglierci al nostro arrivo c’era un omino minuto, con un sorriso splendente e molto gentile che assieme ad altri 18 ragazzi seminaristi ci hanno salutato e accompagnato nelle nostre stanze.

Il viaggio di oggi è stato molto duro… tanti chilometri con poche tappe e con il caldo del sud che ci ha accompagnato per gran parte del tragitto. Ci siamo fermati ad Ambalavao per visitare la fabbrica della seta e fare qualche acquisto… una sosta veloce per poi ripartire verso Ranomafana dove abbiamo pranzato presso “le zebù grillè”. Un’ora di sosta e poi nuovamente in auto…a darci il benvenuto in terra del sud è una maestosa montagna chiamata il “cappello del cardinale”, da qui in poi il paesaggio cambia completamente…. si passa dal rigoglioso verde e dalle risaie del centro alle aride radure del sud…. un vento caldo ci avvolge e il desiderio di arrivare a Tulear aumenta ogni km che si percorre. Ogni tanto ci fermiamo a fare qualche foto e ogni volta veniamo circondati da 5/10 bambini che ci chiedono bon bon o cadeaux… sono tutti scalzi, le sorelline grandi portano in braccio i più piccoli pieni di tosse e con nasi pieni di moccoli…allora pensi ai nostri bimbi, alla fortuna che hanno avuto nel poter entrare nelle nostre scuole, ma soprattutto capisci quanto sia importante quello che stai facendo per loro, dandogli la possibilità di non fare la vita di quei bambini che trascorrono le loro giornate aspettano sulla strada i Vazah per chiedere l’elemosina….con questo turbinio di emozioni, gioia, rabbia e tristezza proseguiamo la nostra strada che corre attraverso rigogliose foreste ed imponenti baobab… arriviamo così alle 19 a Tulear… varchiamo il rosso portone e sono tutti lì ad aspettarci… a baciarti e a stringerci forte a loro in quel abbraccio che solo gli africani sanno dare….Auguste, Andry, Jean Jacques, Nicoletta e Vola… tutti ad aspettarci, tutti belli e profumati solo per noi!!!!

Domani ci aspettano i bambini e tutto sarà meraviglioso!!!!!

 

11 Aprile 2017

Potrei venire qui a Tulear al Villaggio Afaka 1000 volte e 1000 volte mi emozionerei come oggi…

Siamo arrivati alle 9, hanno aperto le porte ed erano già tutti schierati e pronti per l’accoglienza. Ci hanno donato dei meravigliosi cappelli di paglia e dei lamba che a noi donne hanno legato alla vita e a Davide e Walter posato sulla spalla.

Iniziano i ringraziamenti, i canti e le danze tradizionali….poi i più grandi sono usciti con tre teli, 1 rosso, 1 bianco e 1 verde…. i colori delle NOSTRE bandiere…. prima si posizionano formando la bandiera malgascia ed appena inizia l’inno nazionale tutti i bimbi anche i più piccolini con le mani lungo i fianchi e testa alta iniziano a cantare, poi in un attimo la bandiera si trasforma in quella italiana e con il nostro inno nazionale terminano anche i festeggiamenti per il nostro arrivo. I bambini tornano nelle proprie classi… è ora di lezione!!!!

Con piacere Jean Jaques ci accompagna di classe in classe a farci conoscere i bimbi e le insegnanti, e come al solito portiamo una ventata di confusione è un mare di risate!!! I bimbi ormai ci conoscono e non sono più tanto timorosi di noi e comunque ai più timidi ci pensano Vanna e Walter dando loro delle caramelle!!!

Terminato il giro di tutte le classi, ci guardiamo attorno e ci rendiamo conto di quanto sia bello questo villaggio!!!!

Le aule iniziate a febbraio non sono ancora finite, purtroppo non abbiamo ancora tutti i fondi disponibili, ma le altre sono complete e molto belle. Ogni aula ha un giardinetto “privato” che viene curato e mantenuto dai bambini della rispettiva classe.

Vedere i nostri bambini come si divertono nel parco, come corrono, come stanno bene e sono felici ci ripaga di tutte le fatiche e le preoccupazioni.

È ora di merenda e i bimbi si scatenano e noi pure!!!! È una gioia giocare con loro, ti cercano, ti toccano, ti abbracciano cercano il contatto fisico con noi, mi ritrovo in un secondo circondata da bambini, 4 per mano e una “ranetta” in braccio e una scia di scriccioli che desiderano prendere il posto dei loro amici!!!

A pranzo torniamo a Betania per mangiare con i più grandi, qui Vanna e Walter incontrano per la prima volta il loro “ragazzo” Adolphe, è un ragazzo timidissimo e non parla molto ma mi sembrava capire dai suoi occhi che anche lui sia contento… purtroppo però questo momento di felicità è stato rovinato da un racconto di Adolphe che ci ha detto che il fratellino di 6 anni era in ospedale in coma da ieri, non si sa ancora per quale motivo e la mamma era ovviamente con lui. Vanna e Walter si sono subito resi disponibili per aiutare in qualsiasi modo Adolphe e la famiglia. Attendiamo ora notizie dall’ospedale… speriamo bene!!!!

Il pomeriggio ritorniamo al villaggio per un altro intenso incontro con i bimbi. Sophie, Cicie, Sambitina e Sarobidy non ci lasciano un secondo e di questo NE SIAMO STATI MOOOOLTO FELICI!!!!!

 

12 Aprile 2017

Iniziano i problemi a Tulear… questa notte ha preso fuoco una centrale elettrica e siamo rimasti così senza elettricità.

Niente paura riusciamo comunque a fare tutto quello che avevamo previsto… Programma di oggi… due chiamate skype con la classe 4a e 4b della scuola primaria Rambaldo degli Azzoni. Il primo collegamento è stato fatto all’interno della scuola, sono stati consegnati i disegni che i ragazzi italiani avevano preparato per i loro coetanei malgasci, il tema del progetto “conoscersi” per la scuola di Treviso è la casa. Consegnati i disegni i ragazzi italiani e malgasci si sono scambiati numerose e curiose domande inerenti la scuola e le loro abitudini di vita …. forse però di come vivono realmente i bambini malgasci se ne sono resi conto i ragazzi della seconda classe, con cui abbiamo fatto skype a casa di una bimba, Vivien, abbiamo chiacchierato dalla sua capanna, conosciuto la sua mamma e i fratelli ed è stato molto emozionante sia per noi che per i ragazzi e le maestre di Treviso.

A volte non ci rendiamo conto di quanto fortunati siamo, spesso ci lamentiamo di quello che abbiamo e di quello che non abbiamo ma solo quando siamo qui, quando passeggiano tra le capanne, quando i bimbi si avvicinano a noi capiamo che in realtà la nostra vita è completa così com’è e spesso abbiamo molto di più di quello che effettivamente ci servirebbe….

Vivien racconta ai bimbi che nella sua capanna di 2×2 dormono, vivono e mangiano 8 persone, non hanno elettricità, non hanno acqua, non hanno nulla se non il calore e l’amore della famiglia. A volte penso che forse ci farebbe bene anche a noi ritornate a vivere così, forse capiremo quali sono i veri valori della vita… che forse salutare e sorridere alle persone è decisamente più bello  che mettere un post su Facebook!!!!

Mentre facciamo “pubblic relations” Vanna, da brava e premurosa nonna, si dedica al cucito… aiutata delle signorine più piccole della scuola cuce e sistema i grembiuli bucati e rovinati, sotto ovviamente la supervisione del marito Walter.

Prima di andare a mangiare ci raccogliamo assieme agli educatori e alle insegnanti per portare le condoglianze alla maestra Niry, che da poco ha perso il papà, sebbene la breve funzione sia stata in malgascio è stata comunque emozionante e molto toccante.

Pranziamo a Betania con uno squisito riso bianco con macinato di zebù, piselli e delle verdurine appena scottate …delizionse. Qui ci trattano come se fossimo loro figli, ci sentiamo membri di questa bellissima famiglia.

Il pomeriggio è dedicato allo sport, volley e football, i ragazzi più piccoli sono rientrati a casa dopo pranzo mentre i più grandi sono rimasti a giocare con noi… o meglio con Davide….
Mentre noi eravamo al villaggio Vanna e Walter hanno fatto shopping… per Mondobimbi ovviamente… sono usciti con Nicoletta ad acquistare infradito e uno scatolone di libri in francese e dizionari…

Questa sera cena speciale con le famiglie di Auguste, Andry e Jean Jaques. PIZZAAAAA!!!!

 

13 Aprile 2017

…Siamo così stanchi che questa mattina non abbiamo nemmeno sentito la sveglia, ha suonato fino a che non si è spenta automaticamente… e dato che ci sentiamo freschi e riposati, si fa per dire, oggi ci aspetta una giornata mooolto impegnativa.

Quando arriviamo al villaggio Vanna e Walter sono già accerchiati dai bambini… prima attività di oggi, svolta principalmente da Asia con la collaborazione della sua classe, è  il TANGRAM, un simpatico gioco che serve per imparare la geometria… da 7 figure geometriche (triangoli, quadrati ecc…), seguendo le indicazioni, si formano numerosi disegni… i bimbi malgasci si sono divertiti molto, all’inizio hanno avuto un po’ di difficoltà ma poi man mano che prendevano confidenza con il gioco diventavano sempre più rapidi e sicuri. Dopo merenda abbiamo consegnato i 5 libretti nei quali i bimbi italiani avevano disegnato i cibi che normalmente mangiano e quelli che preferiscono. I bimbi malgasci si sono divertiti ed erano molto incuriositi dai disegni perché alcune cose come per esempio il pasticcio non sapevano minimamente che cosa fosse!!! l’attività è terminata con il lavoro dei bimbi malgasci che hanno disegnato a loro volta ciò che solitamente mangiano.

Alle 12… un bel momento di condivisione, tutti noi abbiamo servito il pranzo ai nostri bimbi e poi è stato il nostro turno.

Il pomeriggio è stato impegnativo….giorno di partage…. alle 13 sono arrivati i parenti dei nostri bimbi, come al supermercato hanno preso il numero e si sono messi in fila per ritiro del riso, dei fagioli, dell’olio, dello zucchero, del sapone e del detersivo per il bucato. Eravamo così suddivisi:

Davide ai fagioli

Nicole allo zucchero

Vanna al detersivo per il bucato

Asia al sapone…. e Walter alla chiamata con campanella dei numeri e al controllo sacchi di riso….

Personalmente mi piace tantissimo fare il partage, anche se è  faticoso, mi piace contribuire attivamente all’ aiuto concreto alle famiglie, mi piace conoscere i genitori, le nonne, fratelli, sorelle e fare qualcosa di importante anche per loro!!!!

Terminato il partage, momento di svago con la visita del museo del mare… non molto grande ma comunque interessante e curioso soprattuto per Asia perché ha potuto vedere due uova fossilizzate dell’uccello elefante.

Domani la scuola è chiusa per le vacanze pasquali e noi ce ne andiamo ad Andavaoaka per 3 giorni di relax e per visitare l’ospedale di “Amici di Ampasilava” per iniziare una nuova collaborazione.

14 Aprile 2017

Sveglia alle 5.30, Rosa poverina ci ha preparato anche la colazione… alle 6 pronti per partire ritrovo al Longo hotel per prendere Vanna e Walter e poi partenza, ma…..

L’autista era in ritardo perché ha dovuto nella notte andare a portare dei pezzi di ricambio al proprietario del Laguna Blu che tornando carico da Tulear ha rotto le balestre dell’auto. Teoricamente il ritardo doveva essere di 30 minuti ma dopo 4 ore eravamo ancora lì ad aspettalo. Finalmente arriva!!!

Carichiamo i bagagli e noi e alle 10.45  partiamo… inizialmente la strada è molto bella, dobbiamo fare i complimenti ai cinesi, ma dopo Mangily, svoltiamo a sinistra e si inizia un viaggio avventuroso ma meraviglioso.

Più ci si inoltra sulla stradina sterrata più il paesaggio muta… si passa attraverso una spettacolare foresta spinosa, con queste enormi piante grasse ed altre più piccoline, sembrano delle piante nane. Accostiamo per un lungo tratto l’oceano baciato da maestose dune di sabbia bianchissima, il colore dell’oceano è pazzesco, direi indescrivibile…. ci fermiamo per bere qualche cosa e mangiare la frutta che Vola gentilmente ci aveva comperato ma…. non potevamo rinunciare ad una cernia apppena pescata… quindi mentre Dera e l’autista mangiano riso e pesce in umido noi ci gustiamo uno squisito pesce alla griglia.

Felici e sazi ripartiamo, il viaggio è ancora moooolto lungo e la strada si fa sempre più impervia, una vera e propria pista di sabbia… incontriamo i primi baobab, sono  affascinanti, mi piacciono tantissimo mi fermerei a fotografarli tutti ma i km da fare sono ancora tantissimi…. tra un sobbalzo e l’altro, tra una derappata e una sterzata alle 18 arriviamo al Laguna blu.

È buio ma il posto è bellissimo. I titolari sono due italiani gentilissimi e carinissimi, ci portano alle camere e la bellissima sorpresa è stato il bagno…. all’aperto con un muro di pietre di protezione e un piccolo giardinetto privato.

Una doccia calda sotto le stelle è stata certamente molto rincuorante.

Ci sediamo a tavola e tra un piatto di pasta al pomodoro e delle gustosissime aragoste arrivamo piano piano le 22.00. Dopo un rum arrangè alla combava si corre a letto perché alle 22.30 si spegne il generatore!

15 Aprile 2017

Una nottata infernale…. un caldo pazzesco!!!

Ci svegliamo presto, ci mettiamo il costume e dopo una colazione con yogurt fatto in casa e miele di baobab corriamo in spiaggia… l’acqua è piacevolmente calda, la bassa marea fa risaltare i colori dell’oceano che continuano a cambiare ogni minuto che passa. Gli scogli che abbiamo di fronte al resort ci fanno ben capire quanto l’acqua si abbassa velocemente e ne approfittiamo per fare una camminate nell’oceano… ci sono centinaia e centinaia di stelle marine e granchi ma la sorpresa più bella è scorgere nel fondale una meravigliosa stella marina rossa… non resistiamo all’idea di prenderla in mano e fare una foto.. Davide spinto da questo istinto di ricercatore oceanografico si butta alla ricerca di nuove specie marine… ma trova solamente un’altra splendida stella marina.

A pranzo ci attendono le linguine al granchio e poi tutti in stanza per la siesta.

Il pomeriggio dopo un rapido bagno, Ernesto il titolare del resort ci accompagna all’ospedale Vezo, l’ospedale di ” Amici di Ampasilava”. Una struttura ospedaliera a tutti gli effetti, nulla da invidiare agli ospedali italiani… ci sono ambulatori per le visite, dentista, oculista, ginecologia ecc… l’ospedale è stato regalato al governo malgascio ma gestito completamente da medici italiani, come italiani sono tutti i volontari  che decidono di dedicare le loro vacanze alla loro missione… sono disponibili 7 giorni su 7 24 ore su 24 e 4 volte all’anno arriva anche un’intera equipe di chirurghi, che durante la loro permanenza effettuano fino a 5 interventi al giorno. I volontari sono giovanissimi per loro è sicuramente un’esperienza unica di grande valore personale e professionale. Visitiamo la sala raggi, la farmacia, la sala operatoria già pronta per l’intervento della mattina dopo, le sale di degenza e la ” corte dei gechi” che altro non è la casa dei volontari.

È stata un’esperienza molto intensa per tutti noi, Dera compreso, ci siamo resi conto del grande lavoro che queste persone fanno per il popolo malgascio… ci tengo a precisare che a differenza di tutti gli ospedali malgasci, tutte le cure mediche e le operazioni sono completamente gratuite, i pazienti pagano solo il rilascio della tessera identificativa di 1000 Ar, circa € 0,20, che dovranno portare con loro ogni volta che richiedono assistenza.

Tutte le visite e le cure vengono inserite in un data base e dato che un radiologo non è presente in ospedale i medici sono in collegamento con il Policlinico Sant’Orsola di Bologna che dopo l’invio dei raggi in meno di 10 minuti rispedisce il referto.

Tanta tanta stima a queste persone per quello che hanno fatto… c’è molto da imparare da loro e noi abbiamo gettato le prime fondamenta per una collaborazione e di questo ne andiamo fieri!!!!!

16 Aprile 2017

Un’altra calda nottata trascorsa ad Andavadoka, questa mattina però il cielo è un po’ grigio e c’è molto vento, Asia e Davide con Dera non rinunciano però al bagno.

Dopo una bisca clandestina di scala 40 è ora di pranzo… oggi Ernesto ci ha preparato dei tortiglioni al ragù di zebù e fettine di zebù in padella.

In questi 4 giorni di “vacanza” siamo stati coccolati e viziati da Ernesto e Manuela, delle persone bellissime con cui abbiamo piacevolmente chiacchierato e condiviso esperienze…devo dire la verità un po’ mi dispiace tornarmene a Tulear, ma i bimbi ci aspettano e ho tanta voglia di riabbracciarli.

Il pomeriggio siamo ritornati all’ospedale per parlare con Claudio un medico di famiglia di Lucca, un ragazzo giovane con orecchini, pearcing e splendidi tatuaggi che raccontano i suoi trascorsi che trascorre ogni anno tre mesi qui ad Andavadoka per aiutare questa povera gente. Gli abbiamo chiesto se avrebbe potuto fermarsi a Tulear un paio di giorni prima di ritornare in Italia, per visitare i nostri bimbi, ovviamente non si è tirato indietro e a metà Maggio sarà al Villaggio per fare uno screening generale dei bimbi più problematici e dare consigli e supporto a Cristina, la nostra infermiera.

Da Andavadoka c’è né ritorniamo a Tulear carichi di buoni propositi, di nuove conoscenze e idee oltre a 800 flacconi di integratori alimentari che “Amici di Ampasilava” ci ha donato.

17 Aprile 2017

Dobbiamo salutare Andavadoaka… con molto dispiacere abbracciamo e ringraziamo Emanuela e Ernesto per averci regalato momenti meravigliosi e preparato succulenti piatti e con il mitico Bebera, l’autista della nostra 4×4, partiamo verso Tulear, prima però dobbiamo fermarci a salutare Paolo ed Elisa, due ragazzi da Parma che da un anno hanno lasciato tutto e tutti in Italia per trasferirsi qui ad Andavadoaka.
La strada sembra meno faticosa dell’andata forse perché il cielo è coperto da qualche nuvola che ci fa soffrire meno il caldo.
A pranzo ci fermiamo da Rosanna, una forte e simpatica signora da Macerata che anche lei, come i ragazzi di prima ha lasciato il nostro paese e si è costruita un piccolo resort, con due bungalow, molto bello e confortevole in riva al mare in un posto da sogno…. diciamo la verità… io e Davide ci abbiamo fatto un pensierino!!!!!
Dopo un piatto di gnocchi all’aragosta e un bagno in queste acque color smeraldo, dobbiamo purtroppo ripartire….dopo 3 ore e mezza di sabbia finalmente ci immettiamo nella strada asfaltata… la confusione, i canti, le urla e centinaia di persone aspettano i taxibrousse a Mangily… è pasquetta ed anche per loro è giorno di festa, oggi tutti al mare a divertirsi e bere litri e litri di rum. Attraversare Mangily è un’impresa, una cosa mai vista… camionbrousse carichi di centinaia di persone, stipate come delle bestie, persone appese alle porte, moto con 3/4 persone, auto con bagagliai aperti stracolme di bambini, ragazzi, zaini ecc…
È una situazione inverosimile e per noi impensabile… c’è la gendarmerie ma non possono fare nulla… riusciamo ad uscire dalla città ma un’interminabile fiume di persone a piedi nella completa oscurità ci accompagna per 30 km fino a Tulear.
Finalmente arriviamo a Betania… siamo nuovamente a casa.

18 Aprile 2017

Dopo 4 giorni di “vacanza”, siamo finalmente ritornati dai nostri bimbi… al mare stavamo benissimo ma ci mancava quell’affetto che solo i bimbi sanno darti.
Ci mancavano i loro sorrisi, i loro abbracci, ci mancava la ricerca della nostra mano, la premura nel sistemarti i vestiti o semplicemente chiuderti la lampo delle tasche dei pantaloni.
Ci vogliono bene e noi ne vogliamo a loro e loro sono capaci più di noi a dimostracelo in ogni istante, da quando arrivi con il loro “Bonjour madame”, a quando incrociamo i nostri sguardi a quando ti abbracciano con tutta la dolcezza e contemporaneamente con tutta la loro forza dimostrandoti amore puro e sincero.
Siamo arrivati tardi al villaggio, ma oggi nono abbiamo molto da fare…solo qualche foto con i regali e le donazioni dei nostri amici in Italia….iniziamo con le foto per le scuole di Palaia (PI), Don Milani e Dante Alighieri, a cui i ragazzi malgasci augurano BUONA PASQUA con due bellissimi e colorati cartelloni.
Si passa poi dalle divertentissime foto con gli occhiali da sole che Nicoletta, la mamma italiana di Christino, ha regalato ai nostri bimbi, alle foto con i completi i sportivi che alcune società sportive hanno donato per i nostri giovani atleti… mute complete e palloni da calcio e da volley.
Si è fatta ormai sera a Tulear, il sole cala e il cielo si dipinge di arancione e rosso, ma molti bambini sono ancora al villaggio, si divertono e stanno bene, si sentono al sicuro e tutti noi ne andiamo fieri di questo perché la strada che stiamo percorrendo tutti assieme in Madagascar e in Italia è quella corretta!!!

19 Aprile 2017

Oggi al villaggio arriviamo prima dei bimbi… dobbiamo organizzare un po’ di attività. Ore 9 collegamento Skype con Massimo e Matilde con la loro bimba Cristarina. Massimo è un giovane scrittore che ha deciso di devolvere una percentuale dei proventi del suo libro “Quando guardo verso ovest” al nostro progetto. Matilde era visibilmente emozionata, a qualcuno può sembrare strano commuoversi per una semplice chiamata Skype… ma riuscire ad incontrare ed a parlare con quel bimbo a cui, con pochi euro al mese, riesci a migliorare la vita e a farlo felice, è un momento molto forte…. bisogna effettivamente provarlo per crederci!!!

Finito Skype Asia consegna le lettere dei genitori e fratelli italiani ai bambini, mentre io intrattengo i bimbi più piccoli facendoli disegnare e colorare.

Il tempo trascorre velocemente ed è già arrivata l’ora dello Skype con la classe di Asia della scuola primaria Pertini, purtroppo la linea della scuola Italiana non è buonissima ma Davide riesce a far vedere il villaggio e conoscere i bimbi per ben un’ora.

Dopo pranzo a Betania, andiamo a consegnare i regali.

Iniziamo con Sambitina, lei è alla classe 11eme, la mamma lavora in associazione come “madame de ménage”, vivono in una capanna di legno in affitto a 25000 Ar al mese, circa 8€; l’interno è ben curato e pulito ed hanno addirittura la TV. La mamma è sempre sorridente e la bimba raggiante, ci fanno entrare nella loro casa, con fierezza ci fanno sedere nel loro letto, Asia consegna a Sambitina i regali di Mariano e Daniela e i suoi occhi si riempiono di gioia.

Passiamo poi al nostro tantone… Roberto.  È diventato grande ed anche un po’ monello ma le maestre dicono siamo molto bravo a scuola…attenderemo le pagelle… la mamma non c’è, ci accoglie lo zio , che stava nel frattempo dormendo. La capanna è più grande rispetto l’anno scorso perché Jessica e Valerio, due volontari, ad agosto hanno voluto costruirgli un nuovo pezzo di casa, sebbene sia più grande non è affatto tenuta bene, è molto sporca e lasciata andare, ci sono addirittura le oche che entrano in casa per bere l’acqua dei bambini.

Asia consegna i regali a Roberto e al fratello…ci sono dei vestiti ma anche dei giochi…ovviamente e giustamente Roberto dimostra di apprezzare di più i giochi!!!!

Ci rimettiamo in auto ed andiamo a casa di Sophie. Ci aspettava con ansia o meglio forse aspettava i regali con ansia…Valeria e Bruno non potevano scegliere regalo più azzeccato… una barbie!!!! Sophie è felicissima ma noi siamo molto preoccupati per il bambino più piccolo della famiglia…scopriamo avere già 2 anni e mezzo, è stato lasciato a 3 mesi della mamma (sorella di Sophie) e non si è mai alimentato correttamente, ecco la motivazione della sua malnutrizione, non riesce a reggersi in piedi, ha le gambe impressionabilmente magre, attorno gli occhi ha delle pustole piene di pus e mosche… non riesco a reggere tutto questo dolore e cerco di allontanarmi da questa situazione…bisogna però risolvere il problema il più velocemente possibile… Davide chiama subito Claudio, medico di “Amici di Ampasilava” che consiglia immediatamente degli esami specialistici per poi decidere come procedere…anche lui ci dice che la situazione è molto molto grave.

A farci ritornare il sorriso ci pensa Josia con i l fratello Safidy, lei è ancora piccolina ma  quest’anno ha molto migliorato il suo rapporto con gli altri, è molto più sorridente e chiacchierona. Safidy invece finalmente riesce a sorridere anche senza “l aiuto del pubblico”. Safidy è ancora  un po’ timido ma Josia si scatena appena vede i regalini e vuole provarsi, uno sopra l’altro, tutti i vestiti!!! Usciti dalla loro casa Auguste ci racconta che la mamma è da molto tempo senza lavoro e l’atro giorno ha addirittura cercato di suicidarsi con un mix di pastiglie, fortunatamente la signora, padrona della corte, se n’è accorta in tempo per farle bere un uovo per farla vomitare. Sinceramente sono molto preoccupata di questa situazione, Joasia e Safidy hanno già perso il papà qualche anno fa e non vorrei che la cosa ricapitasse anche con la mamma. Domani parleremo con gli educatori affinché la mamma possa iniziare a far parte del nostro staff a scuola….

Ci dirigiamo verso la casa di due grandi successi per Mondobimbi, Jean  Sylvetsre e Anne Marie Florence. Entrambi entrati in associazione ad ottobre, in questi mesi hanno fatto grandi cambiamenti, sia fisici che morali…soprattutto Anne Marie che da bimba con solo le mutandine e con gli occhi spenti è diventata trascinatrice della sua classe!!!!

Ahahhh finalmente andiamo dalla mia preferita Sarobidy, una piccoletta della 12 ema, tutta sorriso ma senza denti!!!!

È spettacolare, come spettacolari sono i suoi occhi che emanano gioia e tanta voglia di vivere.

Quando l’abbiamo conosciuta l’anno scorso aveva una forte malnutrizione, che ora stiamo curando e una bruttissima e grossissima ciste sotto l’orecchio destro. La ciste è  stata tolta ma purtroppo c’è il sospetto di TBC… in settimana farà degli esami… speriamo bene!!!!

Inizia a scendere il sole e dobbiamo sbrigarci con il nostro giro perché al buio qui a Tulear, non è consigliabile camminare per strada… passiamo velocemente da Vincet, che vive in una bella casa di legno con la mamma e un altro fratello circondato da molte zie che cercano in tutti i modi di far sì che Asia e Vincent si diano la mano…. ma senza successo!!!

Ultima fermata è a casa di Vivien e Angel Soamalala, abitano a pochi metri una dall’altra… Vivien ci fa accomodare fuori dalla sua capanna in una stuoia, mentre Vivien apre il suo regalo mi accorgo di essere circondata da decine di bambini curiosi… Vivien è una ragazzina molto bella e ci tiene molto al suo aspetto e la cura di se’… non c’era regalo più adatto che Tommaso, Barbara e Beppe potessero farle… borsettina, spazzola, elastici e forcine per i capelli, smalti e molto altro per… farsi bella.

Tra tutti i bimbi si nasconde anche Angel che attende impaziente il suo turno… arriviamo a casa sua ed entriamo… è molto buio, c’è solo una piccolissima candela per illuminare un’intera capanna.

Anche per lei tanti vestitini, penne e matite… è felice anche se la sua timidezza non fa esternare questo sentimento.

Siamo stanchi ma felici, di aver trasformato un semplice pomeriggio in un pomeriggio speciale!!!!

20 Aprile 2017

Giornata di riunioni e decisioni per Mondobimbi…ma non solo….

Ormai siamo agli sgoccioli del nostro viaggio e il pensiero mi rattrista di già…Dera oggi è stato impegnato tutto il giorno per dei video mentre noi ci gustavamo la giornata con i bimbi, a metà mattinata è arrivata al villaggio la mamma di Sophie con il cuginetto per essere visitato dalla nostra infermiera. Ha pianto tanto durante la visita, un pianto logorante che si placava solo quando la nonno lo prendeva in braccio…il piccolino ha due anni e mezzo, misura 74 cm e pesa appena 7 kg, la circonferenza del braccio è 13 cm….ha tanta tossa, dolori muscolari, febbre e non riesce nemmeno a camminare… l’anno scorso la nonna l’aveva portatoa al centro contro la malnutrizione a Tulear ma le avevano consigliato di portarlo all’ospedale, ma qui la sanità è a pagamento e non avendo soldi ha dovuto tenerselo a casa. Davide invia tutte le misurazioni e anamnesi a Claudio il medico di “Amici di Ampasilava” che ha girato subito il tutto ad un pediatra italiano che ci ha confermato la diagnosi… GRAVE MALNUTRIZIONE. Ora attendiamo le cure da fare e come procedere per iniziare ad alimentarlo… speriamo di vincere questa battaglia!!!!

Pranziamo al villaggio assieme agli insegnanti ed educatori… è sempre un piacere trascorrere questi momenti con loro sono persone bellissime e speciali e ti avvolgono nelle loro grandi e sonore risate.

Il pomeriggio dedicato allo svago… qualche video e mentre proviamo i balli per la festa di domani per la proclamation, Asia viene rapita dalle ragazze per le treccine…. sono velocissime e bravissime così anche Asia oggi è diventata un po’ malgascia. Questa sera tornano Vanna e Walter e con Ernesto del Laguna blu facciamo una bella cena in ottima compagnia

21 Aprile 2017

Giornata di festa al villaggio Afaka a Tulear…ore ‪9:30‬ inizio cerimonia di proclamazione. Già ieri sera al blocco di 6 aule erano stati tolti i pannelli separatori, che dividono le classi creando un magnifico salone da 5×30, e sistemati tutti i tavoli. ‪Alle 9‬ i bimbi si radunano nel cortile della scuola ed una classe alla volta, ordinatamente, entra nella sala e prende posto al tavolo assegnato. Sono tutti molto eleganti, le maestre, gli educatori ma soprattutto i bambini, le ragazze sono pulite, profumate e con vestiti sgargianti, belle pettinature e vistosi gioielli… è un momento importante per loro ed è una festa e bisogna quindi essere belli!!!!
Si parte dalla 12eme (i grandi del nostro asilo), ogni singola classe si esibisce in canti o poesie, vengono chiamati dall’insegnante in ordine di graduatoria, ad ogni uno viene consegnata la pagella…poi ritornano al loro posto. Le classi si susseguono velocemente e musica e canti fanno da fulcro a questa importante cerimonia.
Consegnata l’ultima pagella… tutti a ricreazione e mentre i bimbi giocano e si divertone in cortile, una bella ragazza molto curata si dedica a me e ai miei capelli… Oggi treccine!!!
Due ore di tortura ma il risultato è strepitoso!!!
Arriva ora di pranzo comunitario e poi… inizia la festa… tutti cantano, tutti ballano, tutti ridono e si divertano.
Ci coinvolgono tutti e 5 in un ballo tradizionale e noi volentieri partecipiamo, Davide e Walter fanno ridere i bambini facendo un sacco di gesti, mentre noi femminuccie prendiamo la cosa seriamente!!!!!
In perfetta, strano, tabella di marcia ‪alle 15:30‬ inizia la cerimonia di donazione dei materiali portati dall’Italia…. c’erano tre tavolini strapieni di tutto… mute del carpi calci, del volley, palloni, spazzolini, dentifrici, saponette, matite, colori, giochi, medicinali è tantissimo altro… i bambini ed anche gli educatori ed insegnati sono rimasti a bocca aperta!!!!
La giornata giunge al termine purtroppo, il sole di Tulear si immerge nell’oceano e a noi non ci resta che iniziare con i saluti… è sempre difficile e doloroso, anche se sai che è solo un arrivederci un pezzo del nostro cuore rimane con questi bimbi…. un ultimo grande abbraccio a Jean Noel e al fratello e Albert e poi si sale in taxi per andare a consegnare gli ultimi regali a Robena.
Tutto lo staff insegnanti ci aspetta a Betania per una pizza… hanno preparato una bellissima, lunga tavolata… un breve discorso e poi si mangia!!! ‪Alle 21.00‬ tutti gli insegnanti rientrano a casa… è buoi ed è pericoloso. Un saluto, tre baci e… tutti a nanna…noi compresi!!!

23 Aprile 2017

Dopo una bella dormita siamo pronti per visitare la Riserva Naturale di Anja… è già la seconda volta per noi, ma non ci dispiace rivivere nuovamente questa esperienza….

La bellezza di questo parco, secondo me, sta nella varietà della natura che vivi… inizi costeggiando un piccolo lago, dove padrone assoluto è un coccodrillo del Nilo, che quest’anno abbiamo visto e fotografato sopra una roccia mentre si scaldava, per poi entrare un una verde e lussureggiante foresta dove tra le piante di guava saltellano, urlano e ti guardano curiosi numerosi lemuri catta, per arrivare poi a camminare, arrampicarti e sgattaiolare attraverso cunicoli formati da enormi rocce dove i lemuri si rifugiano durante la notte, per poi infine uscire tra i campi coltivati e le risaie attraversando un torrente.

La tranquillità, la pace e la serenità che ti trasmette questa natura così bella, incontaminata, reale è impagabile.

Una breve sosta THB, three horses beer, e poi ri risale in auto per altri 23o kilometri fino ad Ambositra, dove ceneremo e dormiremo in un carinissimo resort fatto di piccoli bungalows in legno.

 

24 Aprile 2017

 

La vita in Madagascar inizia prestissimo, al sorgere del sole la gente inizia la sua giornata ed anche noi dobbiamo adeguarci ai loro orari.

Alle 8 siamo già alla fabbrica degli artigiani del legno di Ambositra, sono dei veri artisti, intarsiano disegni meravigliosi con legno di colori differenti, rossi, verdi e marroni… entriamo poi nella porta accanto, c’è un ragazzo che ci mostra come costruisce le biciclette usando solo materiali di recupero, lattine, fili elettrici, freni delle biciclette, filo da pesca… è bellissimo vederlo lavorare si rimane affascinati dalla sua manualità e dalla sua velocità, nella stanza di fronte 5 donne sedute per terra ricamano delle bellissime tovaglie. Un uomo disegna sul cotone prodotto qui in Madagascar animali, piante, frutti e scene di vita malgascia che poi verranno ricamate delle donne con cotone francese coloratissimo… facciamo qualche compera perché sono veramente belle. Saliamo sul nostro pulmino e partiamo alla volta di Antsirabe.

Prima di pranzo ci fermiamo a visitare la fabbrica dove lavorano i corni di zebù. Pazzesco mai visto una cosa del genere…. comperano i corni dai macellaio poi gli immergono in una pentola di acqua bollente per togliere l’osso all’interno, che poi verrà polverizzato ed utilizzato per fertilizzare i campi, dal corno vuoto tagliano grossolanamente il pezzo di ciò che desiderano fare, con una lama ricavata dai bidoni di latta e seghettata manualmente, lo immergono poi in una soluzione di cera e acqua per modellarlo… a noi hanno fatto un cucchiaino… lo mettono ancora caldo in una pressa all’interno di uno stampo per dargli la forma voluta e poi iniziano a levigarlo… utilizzano prima una carta vetrata molto grossa poi una carta un po’ più sottile, un terzo passaggio con la stoffa di jeans con della polvere di scarto del riso ed infine, per lucidarlo, ultimo passaggio con stoffa di jeans e cera e voilà… il cucchiaino è pronto!!!

La cosa che più ci ha impressionato è come usano i materiali, riutilizzano tutto!!!

Dopo pranzo partiamo per Antananarivo dove arriviamo verso le 17… dopo una sosta al Ministero degli esteri per parlare del nostro accorde de seige, stanchi ma soddisfatti ci accoglie, come sempre calorosamente madame Arlette con cui ceniamo con squisiti noodles e gustosissimi sambosa!

25 Aprile 2017

Turisti per caso ad Antananarivo…. questa mattina visita al palazzo del Re.

Dopo 25 km di strada arriviamo al Palazzo del re, è molto bello ma purtroppo non molto curato …la nostra guida è Roger un ragazzo che ha studiato a Mondobimbi che ora è in capitale per studiare turismo.

È molto bravo, ha molto da raccontare ma il nostro francese un pò arrugginito ci rende il tutto più difficile… ma in 5 bene o male riusciamo a capire!!!

A darci il benvenuto una grande pietra dove sacrificavano gli zebù… cominciamo bene!

Varchiamo il portone d’entrata e nella corte c’è una classica casa malgascia di legno scuro, molto alta…entriamo obbligatoriamente con il piede destro, Roger ci spiega l’importanza di determinati gesti e usi di quel tempo, ci racconta con passione ed amore della propria terra come trascorrevano la loro vita i reali, le loro tradizioni, le loro strane abitudini e dopo aver curiosato qua e là usciamo come il re voleva…di schiena e questa volta con il piede sinistro.

Visitiamo la sala da pranzo per gli ospiti la camera per il re con un letto a baldacchino regalato dai Francesi e poi saliamo ai piani superiori… una bellissima stanza completamente vetrata che domina tutta la vallata di Tana, dove il primo ministro svolgeva le sue attività.

Entriamo poi nella camera e nel bagno della regina per poi dirigerci verso le tombe. Ci sono quella del Re del nonno del Re e delle sue ventitré donne….

Tutta la dimora è circondata da un alto muro di cinta costruito dai malgasci con uova e conchiglie.

Pranziamo con Roger e Dera e poi ci dedichiamo allo shopping…Verso le 17 torniamo a casa di Madame Arlette, chiudiamo le valige e purtroppo siamo pronti a salutare.

Un “à l’annè procaine” e andiamo a cena… è sempre difficile tornare a casa, quest’anno più che mai…siamo stati bene, i bambini e tutto il gruppo insegnanti, educatori e collaboratori sono fantastici, ti accolgono come se fossi uno di loro, sono così premurosi e gentili, ti trasmettono calore umano, amore ed emozioni vere che purtroppo a Vicenza da molto tempo, a quanto pare, non sono più importanti!!!

22 Aprile 2017

Sveglia ‪alle 6‬… veloce colazione con Auguste, Andry, Jean Jaques, Naina, Vola e Rosa, un ultimo abbraccio e poi tutti a bordo del nostro pulmino direzione Ambalavao. La pioggia ci accompagna nel primo tratto del nostro viaggio mettendoci davanti agli occhi una situazione veramente triste…che merita una dovuta riflessione.
Con la pioggia, lungo la strada, si sono riversate centinaia di persone con bottiglie, pentolini, taniche con cui pazientemente raccoglievano acqua dalle buche dell’asfalto.
Sicuramente acqua non potabile ma per loro bene raro e costoso!
C’era chi semplicemente riempiva le taniche, chi lavava i panni o chi si lavava…
Qui la pioggia è veramente un dono del cielo…ed oggi ce ne siamo resi conto.
Il nostro viaggio prosegue tra una chiacchiera, una dormitina e una sosta pipì…alle 17 arriviamo ad Ambalavao.
Una passeggiata in città, una visita alla chiesa dove siamo stati accompagnati da un bravissimo coro che provava per la messa della domenica, una cena e poi a letto.

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