Diario di Viaggio di Chiara

Al rientro dal Madagascar…

Testi e foto tratti da http://www.soultravelling.it/wp/mondobimbi

Madagascar, Mondobimbi e.. Soultravelling

Madagascar, Mondobimbi e.. Soultravelling
Comincio dal fondo, e poi ritorno all’inizio, mi prendo un po’ questa licenza poetica. Alla Tarantino.
E così in totale libertà, eccomi in Madagascar, alla fine del mio lungo itinerario: più di venti giorni tra ovest e sud di questo paese immenso, splendido e tanto povero.
La geografia e i luoghi ti segnano, ma solo le persone ti danno una dimensione e lo spaccato di un mondo. Le persone sono l’anima di una terra, di quella terra.
E quindi Soultravelling non poteva che cominciare dall’anima.

Sono arrivata a Tulear, città malgascia del Sud del Madagascar, detto Mada tra amici. Era il 20 di settembre.
Avrei fatto una settimana di volontariato presso l’ong italiana Mondobimbi, avevo avuto più contatti con Nicole, la presidentessa veneta. Non sapevo cosa mi aspettasse, cosa avrei fatto, come sarebbe stato, chi avrei incontrato. Obiettivamente ultimamente non lo so, di tante cose. Ma le persone riservano sempre grandi e piacevoli sorprese. Questo l’ho imparato, molto bene. Poi le eccezioni, restano eccezioni.Punto.

Col mio zainone alto e grasso dietro, lo zainetto più piccolo davanti, dopo aver perso la strada un certo numero di volte e aver spinto sulle salite il pousse pousse, sono dunque arrivata alla sede di Mondobimbi.
Auguste, il responsabile mi ha accolto e mi ha subito fatto vedere la mia stanza: pulita, essenziale, sicura, sarebbe stata la mia casa per una lunga ed intensa settimana.
Auguste mi ha dato anche una guida di eccezione, Marie Luise, una ragazzina malgascia di sedici anni. Lei parla inglese, un ottimo inglese. Da subito l’ho trovata molto in gamba e molto più grande e saggia della sua giovane età.
Stare con lei mi ha dato l’opportunità di decifrare tante cose, che normalmente sarebbero sfuggite ad un turista di passaggio.

Marie Luise ed io, Tulear, Madagascar

Alla mattina andavamo alla scuola: l’organizzazione si era appena trasferita e il cortile andava risistemato, pulito, tolte le erbacce, le pietre, i rifiuti. Così insieme ai ragazzini più grandi ed ai responsabili, tutte le mattine ci armavamo di scope e rastrelli e badili ed in mezzo alla polvere più polvere di Tulear, portavamo avanti il nostro lavoro. Ognuno dando l’apporto che poteva.al-lavoro

A fine mattinata mangiavamo tutti insieme uno spuntino e poi era ora di tornare in organizzazione, sempre con Marie Luise, passando per la strada più lunga in mezzo ad un’umanità incredibile e brulicante al lavoro, in mezzo al mercato o tra le loro case.mercato

I ragazzi poi ti vedevano, si raccontavano, ti abbracciavano.

Loro sanno cosa fa per loro l’organizzazione e chi dall’Italia li adotta e li sostiene: dandogli cibo, medicine se necessario e istruzione.
L’istruzione poi viene subito dopo il pane, è il loro biglietto per il futuro. Il loro governo corrotto non si cura certo della loro educazione, né costruisce o ripara le strade, né crea infrastrutture.
Loro sono saldamente legati alla vita, hanno sogni moderati e a più breve gittata di quelli che può avere un loro coetaneo occidentale.
Marie Luise per esempio è una ragazzina svicia, che se la cava su tante cose, ha grandi capacità di relazione: il suo sogno è diventare una dentista, perché sua madre ha sempre avuto tanti problemi coi denti, perché lì, in Mada, se i denti li hai ancora, sono un grosso problema.
Uno dei pomeriggi più belli, è stato quando la mamma di Marie Luise mi ha invitato a casa loro. Ho conosciuto uno dei fratelli, fa l’università, è un filosofo, e va in giro per le strade di Tulear con il vocabolario malgascio-inglese tra le mani. Siamo rimasti a chiacchierare per lungo tempo perché lui, oltre a voler far conoscenza con me, mi faceva un sacco di domande per praticare l’inglese!
A me tutto questo sembra straordinario: conoscere persone con questa forza, saggezza, consapevolezza di come la cultura e la conoscenza siano una via uscita e di riuscita.

Madagascar, Mondobimbi e Soultravelling
Grazie per questa bella opportunità, per la cameretta, per il calore di questa settimana lontana da casa, ma in mezzo ad una bella nuova ed improvvisata famiglia umana!
Il viaggio, quest’anno più che mai, è stato esperienza, vita, amore, Soultravelling.

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